Tematica Uccelli


Alectoris barbara Bonnaterre, 1792

Foto: Stavenn
(Da: it.wikipedia.org)

Phylum: Chordata Bateson, 1885

Subphylum: Vertebrata Cuvier, 1812

Classe: Aves Linnaeus, 1758

Ordine: Galliformes Temminck, 1820

Famiglia: Phasianidae Horsfield, 1821

Genere: Alectoris Kaup, 1829

 

Italiano: Pernice barbaresca

English: Barbary Partridge

Français: Perdrix gambra

Deutsch: Felsenhuhn

Español: Perdiz Moruna


Altre sottospecie: Alectoris barbara ssp. koenigi (Reichenow, 1899) - Alectoris barbara ssp. spatzi (Reichenow, 1895).

Descrizione: La pernice sarda somigliante nelle forme e nella colorazione generale alla coturnice e alla pernice rossa, si riconosce per il diverso disegno del collarino. Dimensioni medie, corporatura massiccia, ali e coda corte ed arrotondate, becco robusto e leggermente arcuato verso il basso. Il maschio è provvisto di uno sperone nei tarsi che spesso si riscontra, in forma abbozzata, anche nelle femmine. Gli adulti sono riconoscibili per le zampe e il becco rosso, la gola grigia con un collare castano e una macchia biancastra, vertice castano con una striscia fulva sopra l’occhio. Piume scapolari blu lavagna orlate di rosso. Le guance, il collo, il mento sono grigi. Il colore della parte superiore è bruno-ruggine e fianchi con larghe bande bianche e nere, grigie-castane. Lunga 32-34 cm, può raggiungere, nei maschi adulti, il peso di 450-500 gr. I sessi sono simili. Nidifica in ambienti aperti secchi con cespugli e alberi sparsi, prediligendo quelli a macchia mediterranea bassa e discontinua su versanti pietrosi accidentati; localmente in steppe cespugliate, pascoli, seminativi e coltivazioni legnose, dal livello del mare fino a circa 1800 metri di quota. Raggiunge la maturità sessuale dal primo anno di età e si riproduce già dalla primavera successiva alla nascita. È una specie monogama. La coppia si compone già a fine dicembre, e tra marzo e maggio depone di solito 10-14 uova color crema finemente macchiettate di bruno-rossastro, non vengono deposte in un vero e proprio nido, ma in depressioni del terreno foderate da foglie secche, da erbe e da scarsissimo piumino, alla cui incubazione provvede la femmina per circa 25 giorni. I piccoli compiono i primi voli a 7-10 giorni di vita. Di solito viene deposta una covata annua, qualche volta a causa della stagione piovosa (temporali primaverili) o predazione (volpi e cinghiali) viene ripetuta la covata verso giugno. Infatti non e raro trovare qualche volata con la covata estiva composta da 3/4 pulcini. Convenzione di Berna (legge 503/1981, allegato III); Dir. CEE 79/409 All. I. In diminuzione negli anni scorsi a causa delle trasformazioni ambientali e dell'uso di pesticidi. Nell'ultimo decennio si è stabilizzata, attualmente è messa in pericolo dalla continua e massiccia presenza dei cinghiali che distruggono la nidiata in cerca delle uova, non ultimo mangiando i pulcini appena nati.

Diffusione: È una specie stanziale diffusa con 4 sottospecie in Nordafrica e in Europa meridionale, dove è stata introdotta con successo a Gibilterra, oltre che nelle isole Canarie (Sb. Alectoris barbara koenigi). In Italia nidifica esclusivamente in Sardegna e nelle isole satelliti con una popolazione di 3000-10.000 coppie. La pernice sarda si nutre si nutre prevalentemente di cariossidi di grano, oltreché di sostanze vegetali (granaglie e semi vari) in primavera/estate, semi e bacche di lentisco in inverno, integrando il tutto con insetti, larve e lumache che ricerca sul terreno. Nelle prime fasi della vita ha una dieta carnivora costituita essenzialmente da piccoli invertebrati (vermi, lumache e insetti). Particolarmente appetiti sono l’Inula viscosa, i cardi selvatici e alcune piccole crassulente, ricche di acqua. Di abitudini gregarie in autunno-inverno, emette richiami distintivi, alcuni dei quali ricordano quelli di un gallo domestico.Si sposta generalmente pedinando sul terreno e solo se costretta spicca il caratteristico volo. Sospettosa, se in pericolo corre, di pedina, velocemente al riparo. Negli ultimi anni si è vista la presenza di volate nelle periferie dei centri abitati, dovuta al cambiamento generale delle campagne che con l'abbandono dell'uomo si sono rivestite di cespugliati erbosi e macchia mediterranea. Alcuni autori ritengono che la specie abbia colonizzato la Sardegna nel tardo Miocene, altri che sia stata introdotta dall'uomo al tempo dei Romani.


Data: 29/10/1960

Emissione: Posta ordinaria

Stato: Gibraltar

Data: 10/02/1965

Emissione: Uccelli

Stato: Libya


Data: 20/03/1966

Emissione: Avifauna in Tunisia

Stato: Tunisia

Data: 01/04/1982

Emissione: Uccelli

Stato: Libya


Data: 01/12/1987

Emissione: Avifauna

Stato: Morocco

Data: 11/10/1989

Emissione: Nuovi conii

Stato: Gibraltar


Data: 20/10/2010

Emissione: Avifauna

Stato: Gibraltar

Data: 20/05/2013

Emissione: Gli uccelli nell'arte

Stato: Guinea-Bissau


Data: 16/11/2016

Emissione: Fauna del mondo

Stato: Togo

Nota: Simbolo nazionale di Gibilterra
Emesso in foglietto di 4 v. diversi