Tematica Religione islamica

Hajj

Foto: Ali Mansuri (it.wikipedia).

Nome: Hajj

Notizie: Hajj è il nome del pellegrinaggio islamico canonico alla Mecca e nelle sue prossimità che costituisce il quinto dei pilastri dell'Islam (arkan al-Islam ). La radice trilittera hajj “h-j-j-“ significava originariamente "dirigersi verso" - Esso obbliga ogni fedele che ne abbia le possibilità fisiche ed economiche a compiere, almeno una volta nella vita, i riti che compongono il hajj. Tali riti sono: Espressione della specifica e sentita intenzione (niyya) di adempiere al rito legale che si sta per compiere. Assunzione dell'ihram, o "purità rituale", conseguibile col ghu?l, o lavacro maggiore, in grado di far conseguire la ?ahara. Settuplice circumambulazione in senso antiorario della Ka’ba. Preghiera islamica di 2 rak’a davanti ad essa come pure al Maqam Ibrahim, formazione rocciosa usata da Abramo/Ibrahim per riedificare la Ka’ba dopo il Diluvio Universale, aiutato in ciò dal figlio Ismaele/Ismail. Settuplice marcia (sa’y ) tra Safa e Marwa, a partire dalla prima collinetta, in ricordo dell'affannosa ricerca di acqua per sé e il figlio Ismail della madre Hagar, poi miracolosamente scaturita dalla fonte di Zemzem. (8 dhu l-hijja ) Yawm al-tarwiya, o "giorno dello straripamento". Spostamento dalla Mecca in direzione di Mina, a Sud della Città Santa. La notte viene trascorsa dal pellegrino qui o nella pianura di ‘Arafat. (9 dhu l-hijja ) Stazione (wuquf ) di ‘Arafat, dove sorge la collinetta del Jabal al-Rahma (il Monte della Misericordia), luogo d'eccellenza per la sosta che si interrompe con la ifada, repentina messa in movimento verso Muzdalifa dove sono adempiute le ?alat del tramonto e della sera. (10 dhu l-hijja ) Giorno del sacrificio (Yawm al-nahr o al-adha ) a Mina. In questa occasione una vittima animale viene immolata a Dio per poi distribuirne ai vicini le carni consumandone una parte. (10 dhu l-hijja) Lancio di 7 sassolini (rami al-jimar), raccolti tra Mina e Muzdalifa, contro una delle 3 steli (preferita quella intermedia) che rappresentano il diavolo. Il rito commemora un episodio in cui il Diavolo (Shay?an, Iblis) fu cacciato a pietrate da Abramo/IbrhIm perché tentava il Patriarca/profeta a non obbedire all'ordine divino di immolare il figlio Isacco/Ishaq (ma secondo altre tradizioni Ismaele/Ismail). Rasatura (o accorciamento per le donne) della capigliatura (khalkh) e fine dello stato di purità rituale. Ritorno a Mecca per un ?awaf di saluto alla Ka’ba ricoperta dalla sua nuova kiswa annuale. Tale circumambulazione è chiamata ?awaf al-ifada. (11-13 dhu l-hijja ) "Giorni della gioia" (ayyam al-tashriq) con scambi di visite e pasti conviviali. In tali giorni è vietato digiunare. Il rito della lapidazione può essere reiterato più volte, fino al lancio massimo di 70 pietruzze. Tutta la cerimonia è antichissima ma in gran parte fu conservata dall'Islam, pur se adattata (i musulmani pensano che si tratti di un recupero dopo l'oblio dei tempi e le malizie dell'uomo) alle nuove finalità di un culto da dedicare al Dio Uno e Unico che nel Corano è chiamato Allah. Il hajj va obbligatoriamente compiuto nel mese lunare di Dhu l-?ijja, ultimo mese dell'anno islamico. In tutti gli altri mesi il rito è chiamato ‘umra, pellegrinaggio "minore" non obbligatorio che si differenzia dal hajj per la sua minor durata e per i suoi diversi e più semplici passaggi liturgici. La giurisprudenza islamica permette a chi ne sia impedito fisicamente ma ne abbia la possibilità economica di delegare qualcun altro all'assolvimento dell'obbligo religioso, i cui vantaggi spirituali saranno lucrati da chi abbia provveduto al pagamento del viaggio e al mantenimento sul posto della persona incaricata. È anche possibile lasciare appositi fondi in eredità perché il rito sia compiuto in nome e a vantaggio del defunto. Particolare è l'abbigliamento del pellegrino, che si raccomanda usi solo due pezze di stoffa non cucite di color bianco, una per cingersi i fianchi (chiamata izar) e l'altra per coprire il tronco e la spalla sinistra, ma lasciando libero il braccio destro (rida’). Le donne sono invece del tutto coperte. Chiunque abbia adempiuto all'obbligo del hajj acquista un merito particolare e un’ottima nomea agli occhi dei correligionari. Ha diritto talora a indossare un copricapo particolare che ricordi l'assolvimento dell'obbligo ed è insignito del titolo onorifico di Hajji (pellegrino del hajj).

 



Stato: Saudi Arabia

Anno: 2009

Dentelli: 14 x 14

Stato: Saudi Arabia

Anno: 2010

Dentelli: 14 x 14


Stato: Saudi Arabia

Anno: 2010

Dentelli: 14 x 14

Stato: Saudi Arabia

Anno: 2010

Dentelli: 14 x 14